Educare alle differenze di genere – STeP

Educare alle differenze di genere STeP

Progetti educativi per la decostruzione di pregiudizi e stereotipi nei confronti delle donne

Il Progetto intende rivolgersi principalmente a ragazze/i in età adolescenziale iscritti al Liceo delle Scienze Umane de André di Brescia e all’Iss Carlo Beretta di Gardone V.T., affinché, dal confronto tra di loro e con persone esperte, possa emergere attraverso la narrazione di sé, con diverse modalità esplicitata, un nuovo modo di rispettare se stessi e l’altra/o, passo essenziale per la prevenzione delle discriminazioni e della violenza nei confronti delle donne.
Si auspica che alla fine del percorso, ragazze e ragazzi, presentando alla popolazione del territorio provinciale i “prodotti” del loro lavoro, diventino promotrici e promotori, anche con le azioni che seguiranno negli anni successivi, di un nuovo modo di vivere le relazioni con le altre/i.

CAPOFILA DEL PROGETTO: ASSOCIAZIONE EVA – CONCESIO

Leggi gli aggiornamenti del progetto

Educare alle differenze di genere: Conferenza Stampa

Educare alle differenze di genere: Scrittura, teatro e parità

Il progetto

L’Associazione, oltre le normali azioni coordinamento, organizzerà

  1. LABORATORIO TEATRALE, in attività extracurriculare, presso la Scuola IIS Beretta di Gardone Valtrompia, gestito in compresenza da Beatrice Faedi (Regista di Somebody teatro delle diversità) Daniela Pietta (Educatrice alla sessualità Consulente dell’Associazione Eva) Non si tratterà di lezioni “frontali”, ma si richiederà ai partecipanti un ruolo attivo ed interattivo tra di loro e con le loro tutor.
    Beatrice Faedi, e Daniela Pietta, ognuna per le proprie competenze, forniranno agli studenti e alle studentesse, attraverso una metodologia attiva e partecipata, strumenti cognitivi, linguistici ed emotivi per la decostruzione di stereotipi e pregiudizi legati al ruolo delle donne nei diversi contesti della vita. Si analizzeranno quindi stereotipi, pregiudizi, discriminazioni e aspettative di genere a partire dalla propria esperienza e dal proprio agire nel mondo. Le questioni interrogate potranno essere degli elementi di spunto creativo da giocare all’interno della pratica teatrale e, in un circolo virtuoso, il teatro potrà essere, viceversa, la pratica trasformativa per porre domande vitali e significative sui temi affrontati.
    Il laboratorio verrà realizzato in 50 incontri presso i locali della scuola della durata media di 1, 30 ore ciascuno.
    Alla fine del percorso si realizzerà una performance teatrale, che verrà presentata nelle due scuole e alla cittadinanza
  2. LABORATORI DI SCRITTURA EMOTIVO-RIFLESSIVA: spazio finalizzato al riconoscimento e all’ascolto
    delle proprie emozioni e dei propri sentimenti più profondi legati ad esperienze di vita personale.
    Programma di massima: cinque incontri, della durata di due ore ciascuno e a cadenza quindicinale, dal titolo:
    – Dalla violenza al dialogo;
    – Dal pre-giudizio al desideri;
    – Dalla parola che ferisce alla parola che cura;
    – Dall’indifferenza all’interdipendenza
  3. Incontro conclusivo (scrittura collettiva del testo)
    I laboratori saranno condotti dalle Dottoresse Laura Mentasti (Formatrice con competenze di ambito sociologo) e Mariella Mentasti (Formatrice con competenze di ambito pedagogico), Consulenti per l’Associazione Eva, alla presenza di una Insegnante del Liceo.
    I laboratori saranno organizzati in attività extracurriculare, nei locali messi a disposizione dalle due scuole, Partner del Progetto, che provvederanno anche alla distribuzione del materiale fornito dalle coordinatrici, con spunti letterari e delle arti pittoriche, musicali e cinematografiche.

I laboratori saranno preceduti da incontri conoscitivi tra le Coordinatrici ed il gruppo per la conoscenza reciproca, per rilevare le esigenze dei ragazzi/e per meglio impostare le ore di laboratorio
In una fase successiva, le Coordinatrici si dedicheranno alla elaborazione delle idee emerse e alla stesura di un libro che verrà presentato e distribuito presso le scuole, presso la rete bibliotecaria bresciana-cremonese e in luoghi di aggregazione giovanile

  1. BACKSTAGE: Silvia Cascio, Video-maker, consulente per Associazione Eva esperta nella realizzazione di filmati relativi al backstage di lavori teatrali e no, appronterà un video seguendo passo dopo passo le varie fasi del progetto, in modo particolare dei laboratori e della preparazione e attuazione degli eventi.
    Si realizzerà un VIDEO da mettere a disposizione di scuole, rete bibliotecaria bresciana e cremonese a progetto e sul web in itinere, per stimolare l’interesse verso le fasi successive e quindi incrementare la partecipazione ai diversi eventi in programmazione.
    Il video verrà caricato su un canale YouTube dei Partner (o creato ad hoc) per poterne garantire la disponibilità sul web

PARTNER DEL PROGETTO: E RELATIVE AZIONI

  1. LICEO DE ANDRE’ DI BRESCIA: creerà il gruppo di ragazzi/e che aderiranno ai laboratori, mettendo a disposizione le aule per gli incontri.
  2. ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE BERETTA DI GARDONE V.T. creerà il gruppo di ragazzi/e che aderiranno ai laboratori, mettendo a disposizione le aule per gli incontri.
  3. CASA DELLE DONNE DI BRESCIA: Conferenza/dibattito con la partecipazione attiva di una donna vittima di violenza, riuscita ad uscire dalla situazione di violenza domestica rivolto alla cittadinanza.
    Proporrà, inoltre, l’analisi dei dati riguardanti la violenza, in vari modi esplicitata sulle donne bresciane,
    mettendone in evidenza il legame con gli stereotipi
  4. COMUNE DI BRESCIA si occuperà della realizzazione della conferenza stampa in città edella divulgazione del progetto
  5. COMUNITA’ MONTANA DI VALLE TROMPIA: comunicazione del progetto
  6. CSV (CENTRO SERVIZI VOLONTARIATO) DI BRESCIA. Curerà la comunicazione del progetto sulla stampa locale, sui media e su ogni canale possibile
  7. AMNESTY INTERNATIONAL BRESCIA: realizzerà un incontro laboratoriale rivolto agli studenti che avranno partecipato al laboratorio di scrittura emotivo-riflessiva del Liceo De André. Il laboratorio sarà finalizzato alla decostruzione degli stereotipi di genere presenti nei media.
    L’attività consiste in due momenti:
    A. Analisi di materiale pubblicitario ed individuazione delle caratteristiche attribuite al maschile e al femminile in relazione ad aspetto, comportamento, ruolo;
    B. Riflessione attraverso domande guida su modelli e aspettative veicolati dai media